Camminare a Vicenza

Lago di Fimon al tramonto: la passeggiata facile che sembra lontanissima dalla città

Poco più di quattro chilometri quasi pianeggianti tra acqua, canneti e Colli Berici: come vivere il Lago di Fimon nel tardo pomeriggio senza correre.

Lago di Fimon circondato dalla vegetazione e dai Colli Berici
· Vajo, Public domain, via Wikimedia Commons

Il Lago di Fimon è uno di quei luoghi che cambiano la percezione delle distanze. Siamo nel territorio di Arcugnano, a breve distanza da Vicenza, eppure basta arrivare sulla riva per trovarsi dentro un paesaggio di acqua, canneti, colline morbide e fauna delle zone umide. Il momento più scenografico è il tardo pomeriggio, quando la luce scende sul bacino e la passeggiata smette di sembrare un semplice giro del lago.

Un anello facile di circa quattro chilometri

La scheda Veneto Outdoor dell’Anello del Lago Fimon indica una lunghezza di circa 4,07 chilometri e una difficoltà facile, con dislivello minimo. Il percorso parte dall’area di parcheggio a nord e segue il perimetro del bacino alternando strada bianca, tratti separati dalla carreggiata e passaggi vicini alla vegetazione.

Per una persona abituata a camminare è un giro gestibile senza preparazione escursionistica particolare. “Facile”, però, non significa da affrontare distrattamente: fondo umido, foglie, pioggia recente e scarsa luce possono cambiare le condizioni.

Perché il tramonto funziona così bene

Il Lago di Fimon è circondato dai Colli Berici e la sua superficie riflette in modo molto evidente i cambiamenti del cielo. Quando il sole si abbassa, la luce diventa radente e mette in evidenza ninfee, canneti e profili delle rive. È un buon momento anche per osservare gli uccelli senza cercare di avvicinarsi troppo.

La scheda regionale segnala infatti la presenza di numerose specie legate all’ambiente umido, tra cui cigni, germani reali, aironi, folaghe e gallinelle d’acqua. Non serve trasformare la passeggiata in birdwatching specialistico: basta rallentare e lasciare che il lago faccia il resto.

Non arrivare quando è già buio

“Al tramonto” non significa iniziare il giro quando il sole sta scomparendo. Il modo più piacevole di viverlo è partire con sufficiente anticipo per completare gran parte dell’anello con luce naturale e lasciare gli ultimi minuti alla riva.

Il percorso non va pensato come una passeggiata urbana illuminata. Portare una piccola torcia può essere prudente, ma la scelta migliore resta organizzare il rientro prima del buio, soprattutto nei mesi in cui le giornate si accorciano rapidamente.

Un luogo naturalistico e archeologico

Il portale turistico Vicenzaè descrive Fimon come un bacino di grande interesse naturalistico e archeologico. Le sue sponde hanno restituito testimonianze di insediamenti preistorici e l’area è considerata una delle zone umide più importanti dei Berici.

Questo dettaglio cambia il modo di guardare il paesaggio: non è solo un lago piacevole vicino alla città, ma un luogo frequentato dall’uomo da tempi remotissimi e modellato da una storia geologica e ambientale molto lunga.

Dove allungare la camminata

Chi vuole fare più di un giro pianeggiante può collegare Fimon alla rete dei sentieri di Arcugnano. Il Consorzio Colli Berici segnala, per esempio, il Sentiero degli Scaranti di Fimon e altri percorsi che salgono verso Pianezze e le dorsali circostanti.

È però un’esperienza diversa: l’anello del lago è semplice; i sentieri collinari richiedono più tempo, scarpe adeguate e una valutazione reale del dislivello. Non conviene aggiungerli all’ultimo momento soltanto perché la passeggiata intorno all’acqua è sembrata facile.

Come vivere il lago senza rovinarlo

Le regole migliori sono elementari: restare sui percorsi, non lasciare rifiuti, non disturbare gli animali, tenere basso il rumore e non trasformare le rive in scorciatoie improvvisate. In una zona umida il valore del luogo dipende proprio dalla fragilità di ciò che si osserva.

Passo Vicentino considera Fimon una delle migliori porte d’ingresso alla natura del territorio: abbastanza facile per andarci senza programmare un trekking, abbastanza particolare da far dimenticare in pochi minuti di essere vicino a Vicenza.

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