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Nordic Walking e postura: come mantenere lo sguardo in avanti

di Redazione Passo Vicentino· 29/10/2026 07:02
Nordic Walking e postura: come mantenere lo sguardo in avanti

Nel Nordic Walking, mantenere lo sguardo in avanti significa osservare il percorso davanti a sé senza fissare continuamente i piedi o sollevare il mento. La condizione principale è adattare lo sguardo al terreno: su un tratto regolare si può guardare più lontano, mentre su radici, sassi o gradini occorre controllare più spesso dove appoggiare il piede. Non serve tenere la testa in una posizione rigida.

Dove guardare mentre si cammina

Su un percorso semplice, scegli un punto davanti a te che ti permetta di vedere sia la direzione sia gli ostacoli in avvicinamento. Lascia gli occhi liberi di spostarsi: lo sguardo in avanti non è una fissazione su un punto immobile. Puoi controllare brevemente il terreno vicino ai piedi e poi riportare l’attenzione più avanti, senza abbassare tutta la testa a ogni passo.

Nei tratti irregolari, la priorità è scegliere appoggi sicuri. Guarda più spesso il suolo, rallenta se necessario e torna a osservare avanti quando il passaggio lo consente. Anche incroci, cambi di direzione e presenza di altre persone richiedono di ampliare l’attenzione all’ambiente. Cercare di rispettare a tutti i costi una posizione «corretta» dello sguardo può distrarre da ciò che conta sul percorso.

Come orientare la testa senza irrigidire il collo

Per trovare una posizione comoda, parti dalla camminata naturale: porta la testa sopra il busto, lascia il mento senza spingerlo verso l’alto e orienta il viso nella direzione di marcia. Se ti accorgi di guardare sempre in basso, prova a riportare gli occhi avanti prima di modificare la posizione del collo. Spesso è sufficiente questo piccolo cambiamento per evitare di camminare con la testa costantemente inclinata.

Controlla anche che le spalle non salgano mentre usi i bastoncini. Le braccia devono potersi muovere senza che tu debba trattenere il respiro o serrare la mandibola per «tenere la postura». Se senti di dover fare uno sforzo continuo per restare dritto, riduci il ritmo e cerca una posizione più libera. Una postura utile è quella che riesci a mantenere mentre cammini e osservi l’ambiente, non una posa da conservare immobile.

Un controllo pratico durante la camminata

Nei primi minuti cammina a un’andatura tranquilla e fai una verifica alla volta: prima nota dove stai guardando, poi osserva se il mento è sollevato o abbassato, infine controlla le spalle. Correggi solo ciò che serve e riprendi il passo. Ripetere brevi controlli lungo il percorso è più semplice che sorvegliare ogni movimento in modo continuo.

Un segnale frequente è accorgersi di fissare i bastoncini per seguire la loro posizione. Dopo aver verificato che il movimento sia gestibile, prova a lasciare che entrino nella visione periferica e riporta lo sguardo alla direzione di marcia. Se invece hai bisogno di osservare spesso le mani per coordinarti, rallenta: puoi curare il gesto senza sacrificare l’attenzione a ciò che hai davanti.

Se la testa tende a scendere quando aumenta la fatica, non forzarla verso l’alto. Alleggerisci il passo, recupera un movimento confortevole e verifica se riesci di nuovo a guardare avanti con naturalezza. In presenza di dolore o fastidio persistente a collo e spalle, evita di attribuirlo automaticamente allo sguardo: interrompere l’attività e chiedere una valutazione appropriata è più prudente che insistere su una correzione posturale improvvisata.

Redazione Passo Vicentino

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