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Postura nel Nordic Walking: come tenere busto, testa e sguardo mentre cammini

di Redazione Passo Vicentino· 20/10/2026 08:45
Postura nel Nordic Walking: come tenere busto, testa e sguardo mentre cammini

Postura nel Nordic Walking: come tenere busto, testa e sguardo mentre cammini

Nel Nordic Walking la postura utile è eretta ma non rigida: tieni il busto allungato, la testa in linea con il tronco e lo sguardo rivolto avanti, verso il percorso. Non serve «stare sull’attenti» né inclinarsi in avanti per spingere sui bastoncini. La posizione giusta ti permette di camminare con naturalezza e di muovere le braccia senza chiudere le spalle.

Busto: alto, mobile e senza piegarsi in avanti

Immagina di allungarti dalla sommità della testa, mantenendo però le costole e il bacino in una posizione comoda. Il peso resta distribuito sui piedi durante la camminata: non occorre portare deliberatamente il petto avanti o inarcare la zona lombare. Il tronco accompagna il passo con piccoli movimenti naturali, invece di rimanere bloccato.

Un errore frequente è piegarsi dalla vita per cercare più spinta sui bastoncini. Così lo sguardo tende a scendere, le spalle si chiudono e il gesto diventa meno fluido. Se ti accorgi di farlo, rallenta per qualche passo, torna a una posizione eretta confortevole e riprendi il movimento delle braccia senza forzare. Anche su una salita, dove il corpo può inclinarsi leggermente in avanti, evita di incurvare la schiena o di «appenderti» ai bastoncini.

Testa e sguardo: guarda il percorso, non i piedi

Tieni la testa come naturale prosecuzione della colonna, con il mento rilassato: non sollevarlo per guardare lontano e non spingerlo in avanti. Su un tratto regolare, porta lo sguardo avanti a te anziché fissare continuamente scarpe o punte dei bastoncini. Guardare solo in basso favorisce la flessione del collo e, spesso, trascina con sé anche il busto.

Questo non significa smettere di controllare il terreno. Su radici, sassi, gradini o fondo irregolare, abbassa lo sguardo quanto basta per scegliere dove appoggiare i piedi, poi rialzalo quando il tratto lo consente. La priorità è vedere gli ostacoli: la postura non va mantenuta a scapito della sicurezza.

Spalle e braccia: lascia spazio al movimento

Le spalle rimangono basse e rilassate, senza essere tirate indietro a forza. Se le contrai o avvicini continuamente alle orecchie, il collo si irrigidisce e le braccia fanno più fatica a oscillare. Lascia che si muovano a partire dalle spalle, coordinate con il passo, mantenendo i gomiti liberi: la postura del busto deve favorire il gesto, non immobilizzarlo.

Puoi fare una verifica semplice mentre cammini: riesci a respirare senza trattenere l’addome e a muovere le braccia senza stringere le spalle? Se la risposta è no, riduci il ritmo e sciogli la tensione prima di cercare una spinta più energica. La sensazione da cercare è quella di un corpo sostenuto ma disponibile al movimento.

Come controllare la postura durante l’uscita

Ogni tanto fai una rapida scansione dall’alto verso il basso: sguardo sul percorso, mento comodo, spalle rilassate, busto allungato. Correggi un elemento alla volta, senza interrompere bruscamente il passo. Se dopo pochi minuti torni a curvarti, verifica anche se stai camminando troppo velocemente per mantenere un gesto naturale o se stai cercando di usare i bastoncini come appoggio continuo.

La postura non è una forma identica per tutti né una posa da mantenere rigidamente per l’intera uscita. Cambia leggermente con pendenza e terreno, mentre i suoi riferimenti restano gli stessi: vedere dove vai, lasciare libero il collo e camminare con il busto eretto senza irrigidirlo. Se un movimento provoca dolore, non cercare di correggerlo forzando la posizione.

Redazione Passo Vicentino

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