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Puntali dei bastoncini da trekking: quando usare gommini e punte scoperte

di Redazione Passo Vicentino· 17/10/2026 20:30
Puntali dei bastoncini da trekking: quando usare gommini e punte scoperte

Puntali dei bastoncini da trekking: quando usare gommini e punte scoperte

Usa i gommini quando cammini su superfici dure e compatte, come asfalto e pavimentazioni, dove la punta metallica può scivolare, fare rumore o lasciare segni. Scopri invece la punta sui sentieri naturali in cui deve fare presa sul terreno. La scelta non dipende soltanto dal tipo di escursione: durante la stessa uscita può essere utile cambiare configurazione più volte.

Quando montare i gommini

Su strade asfaltate, marciapiedi e tratti pavimentati, il gommino offre un contatto più regolare e silenzioso. Protegge la punta metallica dall’usura dovuta al continuo urto con superfici dure e riduce il rischio di graffiare pavimentazioni delicate. Controlla però che il gommino sia ben inserito: se è allentato può staccarsi mentre cammini.

Può essere utile anche su roccia liscia e asciutta, quando una punta metallica non riesce a incidere la superficie e tende a slittare. Non è però una regola valida per ogni roccia: se la superficie è bagnata, coperta di sabbia o irregolare, l’aderenza cambia. Prima di caricare peso sul bastoncino, appoggialo e verifica che non scivoli.

Per un uso prolungato su fondo duro esistono gommini sagomati per la camminata, oltre ai semplici cappucci di protezione. La forma e l’orientamento contano: il battistrada deve appoggiarsi correttamente quando il bastoncino tocca terra. Un cappuccio liscio, consumato o montato male non offre necessariamente una presa migliore della punta scoperta.

Quando lasciare scoperte le punte

Su terra battuta, ghiaia, fango leggero e sentieri con materiale smosso, la punta metallica può penetrare quanto basta per stabilizzare l’appoggio. Il gommino, invece, può restare sulla superficie o raccogliere sporco, rendendo il contatto meno prevedibile. Nei tratti misti osserva dove appoggi effettivamente il bastoncino: un sentiero prevalentemente sterrato può includere lastre lisce sulle quali la punta si comporta diversamente.

La punta scoperta non garantisce tenuta in ogni situazione. Sulla roccia compatta può rimbalzare o scivolare; sul terreno molto morbido può affondare troppo. Evita quindi di affidarle tutto il peso del corpo, soprattutto in discesa o vicino a un bordo esposto. I bastoncini aiutano l’equilibrio, ma non sostituiscono una scelta sicura dei passi.

Se cammini su neve o fango profondo, la decisione non riguarda soltanto gommino e punta: possono servire anche rotelle adatte a limitare l’affondamento del bastoncino. Verifica la compatibilità con il modello che possiedi e valuta le condizioni del percorso, senza considerare un accessorio come garanzia di stabilità.

Come scegliere sui percorsi misti e controllare l’usura

Prima di partire, individua il fondo prevalente e porta con te i gommini se prevedi tratti pavimentati. Quando il terreno cambia per un tratto significativo, fermati in un punto sicuro per montarli o toglierli. Farlo mentre cammini, soprattutto su una discesa o in mezzo ad altre persone, espone a una perdita di equilibrio evitabile. Riponi i gommini rimossi in una tasca chiusa, così non li perdi e non li lasci sul sentiero.

Esamina periodicamente sia gli accessori sia le punte. Un gommino consumato fino a esporre il metallo va sostituito; uno che si sfila facilmente potrebbe non essere della misura giusta. Una punta molto arrotondata fa meno presa sul terreno. Dopo un’uscita nel fango, pulisci l’innesto prima di rimontare i gommini: i residui possono impedirne il corretto fissaggio. Se usi i bastoncini vicino ad altre persone, tieni sempre sotto controllo dove sono rivolte le punte scoperte.

Redazione Passo Vicentino

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