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Scarpe infangate prima di salire in auto: come trasportarle senza sporcare il bagagliaio

di Redazione Passo Vicentino· 16/10/2026 19:30
Scarpe infangate prima di salire in auto: come trasportarle senza sporcare il bagagliaio

La partita è finita, il parcheggio è bagnato e sotto i tacchetti c’è uno strato di terra che si stacca a ogni passo. Aprire il bagagliaio e appoggiare le scarpe sulla moquette sembra un gesto da pochi secondi; pulire fango secco dagli angoli richiederà molto di più. La soluzione più affidabile è preparare prima di giocare un contenitore lavabile da tenere vicino all’apertura del bagagliaio. Al rientro, si tolgono le scarpe sporche fuori dall’auto, si eliminano le zolle più grandi e si ripongono nel contenitore, separate dal resto dell’attrezzatura.

Il cambio va organizzato prima di entrare in campo

Quando piove, il problema non è soltanto la suola. Fango e acqua restano sulla tomaia, sui lacci e intorno ai tacchetti; una scarpa apparentemente pulita sotto può lasciare comunque una macchia sul tappetino. Per questo conviene portare un paio di scarpe asciutte per il viaggio e decidere in anticipo dove appoggiare quelle usate. Cercare un sacchetto nel bagagliaio mentre si è in equilibrio su un piede, con gli altri giocatori che aspettano per partire, è il modo più facile per sporcare la soglia o il sedile.

La disposizione pratica è semplice: scarpe di ricambio e calze pulite in una borsa asciutta; contenitore per le scarpe infangate già aperto o immediatamente raggiungibile. Se si parcheggia su ghiaia o asfalto, ci si può cambiare accanto all’auto. Se il terreno del parcheggio è fangoso quanto il campo, serve anche una piccola base su cui appoggiare i piedi durante il cambio, come un tappetino lavabile. Va riposta separatamente dalle scarpe pulite.

Contenitore rigido, sacca o vaschetta: quale scegliere

Una vaschetta in plastica con bordo rialzato è spesso la scelta più pratica per chi rientra regolarmente da campi bagnati. Raccoglie terra e gocce, resta stabile nel bagagliaio e si sciacqua facilmente. Prima di comprarla, però, è utile misurare lo spazio disponibile: deve contenere entrambe le scarpe senza doverle impilare e deve poter uscire dall’auto senza essere inclinata troppo. Un fondo antiscivolo, oppure un tappetino lavabile sotto la vaschetta, limita gli spostamenti in curva.

Una sacca impermeabile occupa meno spazio quando è vuota ed è comoda se si viaggia con un borsone piccolo. Funziona bene per tragitti brevi, a patto che la chiusura tenga lo sporco all’interno e che non venga compressa contro indumenti puliti. Una comune busta leggera, invece, può bucarsi sui tacchetti o lasciar uscire acqua dall’apertura: può servire come soluzione di emergenza, meglio se inserita in un secondo contenitore. Se il bagagliaio ha già una vasca protettiva lavabile, questa protegge il rivestimento, ma non sostituisce sempre un recipiente dedicato: il fango può comunque spargersi tra borse, palloni e altri oggetti.

  • Campo molto fangoso: preferire una vaschetta rigida con bordo alto, facile da svuotare senza toccare il rivestimento dell’auto.
  • Poche tracce di terra, bagagliaio piccolo: una sacca robusta e lavabile può essere sufficiente, purché le scarpe non siano ancora gocciolanti.
  • Più paia da trasportare: usare contenitori separati o una vasca abbastanza ampia da evitare che scarpe e attrezzatura pulita si mescolino.

Dal bordo del campo al bagagliaio, senza trascinare il fango

Prima di togliere le scarpe, si possono staccare le zolle più grandi battendo delicatamente le suole tra loro o usando una piccola spazzola destinata a questo scopo. È meglio farlo in un punto dove la terra possa restare a terra senza finire sui piedi di altre persone, non sopra il paraurti aperto. Non occorre lavare le scarpe sul posto: aggiungere acqua può trasformare terra relativamente compatta in liquido che cola durante il tragitto.

Il passaggio più delicato è quello tra cambio e carico. Si apre il contenitore prima di avere le scarpe in mano, si sfila un paio alla volta e lo si deposita direttamente all’interno. Lacci lunghi e sporchi vanno raccolti nella vaschetta o nella sacca, non lasciati pendere sulla soglia. Se si usa una borsa sportiva per tutto il materiale, le scarpe isolate entrano per ultime, in uno scomparto separato; un asciugamano pulito non dovrebbe fare da involucro, perché poi diventerebbe un secondo oggetto da lavare e potrebbe trasferire lo sporco.

Vale la pena controllare anche dove finiscono calze e indumenti bagnati. Metterli nello stesso recipiente delle scarpe infangate li espone alla terra; lasciarli sciolti sul sedile trasferisce umidità ai tessuti dell’auto. Una seconda sacca per il vestiario usato mantiene distinti i due problemi e rende più rapido scaricare tutto una volta a casa.

Una volta arrivati, non lasciare le scarpe chiuse in auto

Il contenitore protegge il bagagliaio durante il viaggio, ma non è il posto in cui conservare stabilmente le scarpe. All’arrivo si porta fuori tutta la vaschetta, si rimuove il fango rimasto e si lasciano asciugare le scarpe secondo le indicazioni del produttore, evitando di dimenticarle chiuse in una sacca umida. La vaschetta si può scuotere e lavare; prima di riporla, conviene asciugare anche il fondo esterno, soprattutto se era appoggiata su un parcheggio bagnato.

Un controllo rapido della soglia del bagagliaio e del tappetino permette di intervenire quando la terra è ancora facile da rimuovere. Se durante il tragitto il contenitore si è rovesciato, per la volta successiva non serve necessariamente un accessorio nuovo: spesso basta scegliere una vaschetta della misura giusta e collocarla in una posizione più stabile, senza caricarle sopra il borsone.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

Redazione Passo Vicentino

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