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Spinta dei bastoncini nel Nordic Walking: come eseguirla senza irrigidire le spalle

di Luca Macaluso· 17/10/2026 19:15
Spinta dei bastoncini nel Nordic Walking: come eseguirla senza irrigidire le spalle

Spinta dei bastoncini nel Nordic Walking: come eseguirla senza irrigidire le spalle

Per spingere correttamente sui bastoncini nel Nordic Walking, appoggia la punta dietro il piede avanzato e accompagna il braccio all’indietro mentre continui a camminare. La spinta nasce dal movimento del braccio e del tronco, non da una contrazione delle spalle: se ti accorgi di sollevarle verso le orecchie, riduci l’ampiezza del gesto e riparti da un passo naturale.

Dove appoggiare il bastoncino e quando iniziare la spinta

Cammina con un’alternanza simile a quella del passo ordinario: quando avanza il piede sinistro, avanza il braccio destro. Il bastoncino destro tocca il terreno vicino al lato del corpo, con la punta orientata all’indietro e l’impugnatura più avanti della punta. Una volta ottenuto un appoggio stabile, il braccio prosegue verso il retro: è questa fase, insieme all’avanzamento del corpo, a produrre la spinta.

Evita di piantare il bastoncino molto davanti al piede come se fosse un sostegno per frenarti. Evita anche di portare la punta troppo lontano dal fianco: il braccio sarebbe costretto ad allargarsi e la spalla lavorerebbe in una posizione poco naturale. Su un terreno regolare puoi controllare più facilmente il punto d’appoggio; sulle superfici irregolari, invece, dai priorità alla stabilità del passo e non forzare ogni bastoncino a fare presa.

Come usare braccio e mano senza contrarre le spalle

Lascia oscillare il braccio dalla spalla mantenendo il gomito mobile, senza bloccarlo in una posizione fissa. Durante la spinta la mano passa accanto al fianco e prosegue dietro il corpo; nella parte finale puoi aprire le dita e lasciare che il lacciolo sostenga il bastoncino. Poi riporta il braccio in avanti con una presa leggera, pronta per l’appoggio successivo. Non serve stringere l’impugnatura per tutta la camminata: una presa costantemente serrata tende a irrigidire anche avambraccio e spalla.

Un controllo semplice è osservare il collo e ascoltare il respiro. Dovresti riuscire a tenere le spalle basse, la testa in posizione comoda e un’andatura fluida. Non cercare di spingere più forte alzando il gomito, ruotando eccessivamente il busto o inarcando la schiena. L’ampiezza utile è quella che riesci a mantenere senza perdere coordinazione: una spinta più corta ma continua è preferibile a un gesto ampio e teso.

Un esercizio per trovare il ritmo della spinta

Inizia camminando per qualche tratto con i bastoncini tenuti in mano ma senza usarli per spingere. Nota come le braccia oscillano spontaneamente in opposizione alle gambe. Poi lascia che le punte sfiorino il terreno dietro di te, senza cercare subito forza. Quando l’alternanza è regolare, aggiungi una pressione leggera sul bastoncino mentre la mano si sposta verso il retro.

Lavora su pochi passi alla volta: alterna tratti in cui ti concentri sull’appoggio a tratti in cui osservi se le spalle restano rilassate. Se perdi il ritmo, torna alla camminata naturale e riprendi gradualmente. Può aiutare pensare a «portare la mano oltre il fianco», anziché a «spingere con la spalla»: l’attenzione si sposta sulla direzione del gesto, senza invitarti a contrarre la parte alta del corpo.

Se le spalle si irrigidiscono, cosa controllare

Per prima cosa riduci la forza. Una spinta troppo energica, soprattutto quando stai ancora imparando la coordinazione, può trasformarsi in una pressione verso il basso accompagnata da spalle sollevate. Verifica poi di non tenere le braccia sempre piegate davanti al busto e di non stringere le impugnature. Rallentare il passo per qualche momento permette di distinguere la fase di appoggio da quella in cui il braccio scorre all’indietro.

Controlla anche l’attrezzatura: laccioli indossati male possono indurti ad aggrapparti ai bastoncini, mentre una lunghezza poco adatta può rendere scomodo il movimento. Regolali in modo da camminare con una postura naturale, senza dover alzare le spalle o chinarti per raggiungere il terreno. Se compare dolore, interrompi la spinta anziché cercare di correggerla aumentando lo sforzo; se il fastidio persiste, chiedi una valutazione a un professionista qualificato. Per affinare il gesto, una lezione con un istruttore può aiutarti a riconoscere errori che durante la camminata sono difficili da percepire.

Luca Macaluso

Copywriter ed editore digitale. Cura itinerari, guide e approfondimenti di Passo Vicentino con attenzione a fonti, aggiornamenti, utilità pratica e distinzione netta dalla precedente associazione collegata al dominio.