Attrezzatura

Quanto devono essere alti i bastoncini? La regola semplice e gli errori che cambiano la camminata

La misura giusta non è un numero universale: per trekking e Nordic Walking contano angolo del gomito, tecnica, terreno e possibilità di regolazione.

Escursionista con bastoncini da trekking regolabili durante una camminata
· SGrabarczuk (WMF), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La domanda sembra da risolvere con una moltiplicazione: “sono alto 175 centimetri, quanto deve essere lungo il bastoncino?”. In realtà la risposta dipende prima di tutto da che cosa stai facendo. Un bastone da trekking regolato per una discesa ripida e un bastoncino da Nordic Walking usato su asfalto non hanno lo stesso compito, quindi inseguire una misura unica può essere il primo errore.

La regola dei 90 gradi per il trekking

Per i bastoncini da trekking, LEKI propone una verifica semplice su terreno piano: impugnando il bastone in posizione corretta, l’avambraccio e il braccio dovrebbero formare indicativamente un angolo di circa 90 gradi. È una regola pratica, non una prescrizione medica e neppure una misura immutabile.

Il vantaggio è che permette di controllare la lunghezza con il proprio corpo invece di affidarsi soltanto a una tabella.

In salita e in discesa la misura può cambiare

Con modelli regolabili, la stessa guida consiglia di accorciare leggermente i bastoncini in salita e allungarli in discesa. Il motivo è intuitivo: quando il terreno sale, il punto di appoggio è più vicino e più alto; quando scende, serve raggiungere un punto più basso senza piegarsi eccessivamente in avanti.

Non esiste un numero identico per ogni pendenza. La regolazione deve restare compatibile con postura naturale, equilibrio e sicurezza.

Nordic Walking: non copiare automaticamente la misura del trekking

Nel Nordic Walking il bastoncino viene usato per spingere diagonalmente dietro il corpo. INWA sottolinea che lunghezza e tecnica influenzano postura, biomeccanica e capacità di trasferire forza. Per questo un bastoncino adatto al trekking non va semplicemente regolato a caso e usato come se fosse la stessa cosa.

Molti produttori offrono calcolatori specifici per disciplina. LEKI, per esempio, distingue nel proprio consulente tra hiking, trail running, Nordic Walking e altri sport e definisce il risultato una raccomandazione non vincolante, da adattare alla persona e alla tecnica.

Errore 1: comprare un fisso senza averlo provato

Se il bastoncino non è regolabile, pochi centimetri fanno più differenza di quanto sembri. Prima dell’acquisto è utile provarlo con le scarpe che si usano normalmente e simulare almeno qualche passo, invece di basarsi soltanto sull’altezza dichiarata.

Un modello regolabile è più tollerante agli errori e consente di capire nel tempo quale misura risulta naturale.

Errore 2: alzare le spalle per raggiungere l’impugnatura

Se durante la camminata le spalle salgono continuamente o il gomito resta forzato, la misura potrebbe non essere adatta oppure la tecnica potrebbe essere sbagliata. Il bastoncino deve accompagnare il movimento, non obbligare il corpo a cercarlo.

Nel Nordic Walking, inoltre, una presa costantemente rigida può creare tensione anche quando la lunghezza è teoricamente corretta.

Errore 3: usare la stessa regolazione ovunque

Il sentiero cambia. Una strada bianca pianeggiante, una salita lunga e una discesa tecnica chiedono appoggi diversi. Bloccare il bastone su una misura e dimenticarsene per tutta l’escursione significa rinunciare a uno dei vantaggi principali dei modelli telescopici.

Errore 4: confondere bastone da trekking e bastoncino da Nordic Walking

Impugnature, laccioli, puntali e logica d’uso non sono identici. Se l’obiettivo è imparare Nordic Walking, la misura va scelta insieme alla tecnica. Se l’obiettivo è avere stabilità su un sentiero, la priorità è una regolazione efficace nelle diverse pendenze.

Il controllo finale più utile

Su terreno piano parti dalla regola dei 90 gradi se stai usando bastoncini da trekking; cammina qualche minuto e osserva spalle, gomiti e appoggio. Se pratichi Nordic Walking, verifica invece la misura proposta per quella disciplina e soprattutto se consente la corretta fase di spinta dietro il corpo.

La formula migliore non è quindi “altezza × numero magico”. È una misura di partenza, verificata in movimento e adattata al tipo di camminata. Se compaiono dolore, limitazioni articolari o esigenze particolari, la scelta dell’attrezzatura va discussa con un professionista competente.

Leggi anche

Nordic Walking, trekking o camminata veloce: cosa cambia davvero quando usi i bastoncini