Camminare a Vicenza

Vicenza a piedi fuori dal centro: 7 luoghi dove camminare senza sentirsi in città

Parchi enormi, oasi umide, colline e piste ciclabili: sette idee per camminare a Vicenza quando Piazza dei Signori non è il punto di partenza.

Panorama di Vicenza osservato dalla terrazza di Monte Berico
· Andrek02, CC0, via Wikimedia Commons

Vicenza si racconta quasi sempre dal centro storico: Basilica Palladiana, Corso Palladio, Teatro Olimpico. Ma basta spostare il punto di partenza di pochi chilometri per trovare parchi, colline, oasi e percorsi lineari in cui la città smette di essere il soggetto principale della passeggiata. Alcuni sono raggiungibili anche in bicicletta o con i mezzi; altri richiedono di controllare orari e accessi.

1. Parco della Pace: otto chilometri di sentieri

È una delle novità più importanti del verde urbano vicentino. Il Comune descrive il Parco della Pace come un’area recintata di circa 630 mila metri quadrati a nord della città, attraversata da oltre 8 chilometri di sentieri, passerelle, strade in terra battuta, zone umide e canali.

È il posto giusto quando si vuole camminare senza costruire un itinerario: si entra e si decide la durata in base al tempo disponibile. Gli orari cambiano con i mesi, quindi vanno controllati prima della visita.

2. Monte Berico: salire per vedere la città da fuori

Il Comune e il CAI hanno tracciato un anello dedicato a Monte Berico, numerato 92, di circa 6,85 chilometri con 139 metri di dislivello e difficoltà turistica. Parte da Piazzale della Vittoria e gira intorno al colle.

Qui il bello è il cambio di prospettiva: il centro storico resta davanti agli occhi, ma non ci si cammina dentro. Dalla terrazza lo sguardo può allungarsi verso la pianura e le montagne vicentine nelle giornate limpide.

3. Valletta del Silenzio: campagna sotto la Rotonda

Dietro uno dei simboli palladiani della città esiste un paesaggio completamente diverso. Il Comune definisce la Valletta del Silenzio un’area protetta di interesse naturalistico, artistico e storico, fatta di canali, siepi, filari e colture agricole ai piedi dei colli.

È una passeggiata adatta a chi vuole capire quanto rapidamente Vicenza possa passare dall’architettura monumentale a una dimensione rurale.

4. Parco Retrone: camminare lungo il quartiere Ferrovieri

Il Parco Retrone è un’area verde comunale nel quartiere Ferrovieri. Non ha bisogno di grandi dislivelli o attrazioni: funziona proprio perché è un luogo quotidiano, con spazio per camminare, fermarsi e seguire il ritmo del quartiere invece di quello turistico.

È una buona scelta per una camminata breve, soprattutto quando non si ha il tempo di uscire davvero dalla città.

5. Oasi degli Stagni di Casale: la città diventa zona umida

L’Oasi di Casale si estende per circa 24 ettari e gran parte ricade in una zona speciale di conservazione e protezione. L’ambiente è nato da ex cave di argilla e oggi comprende canneti, acquitrini e boschi umidi.

Qui bisogna programmare: l’accesso è regolato, sono previsti orari specifici e l’oasi non è aperta tutti i giorni. Proprio per questo non va trattata come un parco pubblico qualsiasi. Prima di partire è necessario controllare calendario e condizioni di visita.

6. Ciclabile Riviera Berica: uscire da Vicenza seguendo una linea

La Riviera Berica parte vicino all’Arco delle Scalette e segue il tracciato della vecchia ferrovia in direzione sud. Anche se nasce come ciclabile, il sistema di percorsi della zona è una delle vie più semplici per lasciare gradualmente la parte urbana e entrare nel paesaggio berico.

Il portale turistico regionale la collega idealmente a Villa La Rotonda, Valletta del Silenzio, Longara e, con deviazioni, al Lago di Fimon. Per una camminata non serve percorrerla tutta: basta scegliere un punto di ritorno e ricordare che biciclette e altri utenti condividono lo spazio.

7. Parco Querini: il confine morbido tra centro e verde

Parco Querini è il meno “fuori città” di questa lista, ma merita proprio perché mostra quanto vicino al centro si possa cambiare atmosfera. È circondato dal Bacchiglione, dall’Astichello e dalle mura veneziane e contiene viali, boschetto, stagno e percorso vita.

È l’opzione da scegliere quando si vuole camminare nel verde senza organizzare spostamenti. In settembre gli orari di chiusura vanno comunque controllati perché i parchi recintati seguono calendari stagionali.

Quale scegliere in base al tempo

Per un’ora: Retrone o Querini. Per una camminata più lunga senza difficoltà tecniche: Parco della Pace. Per dislivello e panorama: Monte Berico. Per natura e biodiversità: Oasi di Casale. Per un paesaggio rurale vicino all’architettura palladiana: Valletta del Silenzio. Per allontanarsi progressivamente dalla città: Riviera Berica.

Vicenza non finisce quando finiscono le contrà del centro. La parte più interessante, per chi ama camminare, è scoprire quanto velocemente il tessuto urbano si apra verso acqua, campagna e collina.

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