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Strada delle Gallerie sul Pasubio: come vestirsi senza affidarsi alla temperatura in città

di Redazione Passo Vicentino· 08/11/2026 19:20
Strada delle Gallerie sul Pasubio: come vestirsi senza affidarsi alla temperatura in città

Strada delle Gallerie sul Pasubio: come vestirsi senza affidarsi alla temperatura in città

Per vestirsi sulla Strada delle 52 Gallerie non basta guardare la temperatura a Vicenza o nel luogo da cui si parte: occorre prepararsi alle condizioni previste sul Pasubio, dove quota, vento, umidità e tratti all’interno delle gallerie possono cambiare la percezione del freddo. La scelta più pratica è vestirsi a strati, portare una protezione da pioggia e vento e poter aggiungere o togliere un capo senza svuotare lo zaino lungo il percorso.

Scegliere gli strati per la salita, le soste e le gallerie

Durante la salita si produce calore e si suda anche quando l’aria è fresca. Una maglia traspirante a contatto con la pelle aiuta a gestire l’umidità; sopra, un pile leggero o un altro strato isolante può restare nello zaino finché serve. Uno strato esterno che protegga dal vento e dalla pioggia completa l’abbigliamento. Non è necessario indossare tutto alla partenza: conviene regolare i capi prima di avere troppo caldo o di raffreddarsi durante una pausa.

Nelle gallerie la luce diminuisce e l’aria può risultare più umida e fresca rispetto ai tratti esposti. All’uscita, invece, si può incontrare vento. Per questo è utile avere lo strato caldo e la giacca facilmente raggiungibili, non sepolti sotto il resto dell’attrezzatura. Se si prevede di fermarsi a lungo, un capo asciutto di ricambio può essere più utile di una giacca molto pesante indossata per tutta la salita.

Scarpe e accessori da scegliere prima di partire

Il fondo della Strada delle Gallerie è un percorso di montagna, non una passeggiata urbana. Servono scarpe da escursionismo con suola in buono stato e presa adeguata, già provate su camminate comparabili. La scelta tra modelli più leggeri o più strutturati dipende anche dall’esperienza, dalle condizioni del terreno e dal carico: le scarpe nuove, rigide o mai testate aumentano il rischio di fastidi proprio quando il percorso richiede attenzione ai passi.

Una lampada frontale funzionante è indispensabile per vedere nelle gallerie e lasciare libere le mani; prima di partire è bene controllare la carica e prevedere un’alimentazione di riserva adatta al proprio modello. Un casco da escursionismo o alpinismo è una precauzione sensata nei tratti in galleria, dove il soffitto può essere irregolare. Occhiali da sole e protezione solare restano utili per le parti all’aperto anche se alla partenza il cielo è coperto. Guanti leggeri e un copricapo possono completare l’equipaggiamento quando le previsioni indicano aria fredda o vento.

Controllare il meteo del Pasubio, non solo quello della città

Prima di decidere cosa indossare, consulta previsioni aggiornate riferite alla zona e alla quota dell’itinerario: guarda non soltanto la temperatura, ma anche vento, precipitazioni, visibilità e possibile evoluzione nelle ore della camminata. Verifica inoltre eventuali avvisi e indicazioni locali sulle condizioni del percorso. Una previsione favorevole per la pianura non esclude pioggia, nebbia o vento sul monte; allo stesso modo, un numero sul termometro non descrive da solo come ci si sentirà con i vestiti bagnati.

Prepara lo zaino in base allo scenario meno favorevole ragionevolmente previsto, mantenendo però i capi accessibili e il carico gestibile. Se sono attesi temporali, condizioni invernali, ghiaccio o scarsa visibilità, aggiungere uno strato non rende automaticamente adatta la gita: può essere necessario rinviarla o scegliere un altro percorso. Per capire più in generale come cambiano le condizioni del monte in una stagione di passaggio, puoi leggere anche cosa aspettarsi sul Pasubio a settembre.

Un controllo finale utile è immaginare tre momenti distinti: la salita, una sosta all’ombra e il rientro. Se con i capi nello zaino puoi restare asciutto e ripararti dal vento in tutti e tre, l’abbigliamento è più adatto di quello scelto guardando soltanto la temperatura alla partenza. Se invece una giacca o una maglia bagnata sono l’unica protezione disponibile, conviene rivedere l’equipaggiamento prima di mettersi in cammino.

Redazione Passo Vicentino

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